L’allergia può essere definita una risposta esagerata dell’individuo verso allergeni (sostanze estranee) presenti nell'ambiente in cui viviamo, es. pollini, muffe, insetti o verso sostanze che introduciamo con gli alimenti (allergeni alimentari).
Quali sono i sintomi dell'allergia?
I sintomi con cui si può manifestare l'allergia sono vari: starnuti, bruciore agli occhi, prurito al naso...
Esistono vari tipi di malattie allergiche:
- asma allergenico
- allergie alimentari
- orticaria
- reazioni allergiche da farmaci
- reazioni allergiche da insetti
Premesso ciò, possiamo dire che l'allergia si manifesta più frequentemente con: starnuti, prurito al naso, rinorrea acquosa (naso che cola), bruciosa agli occhi. Nel caso di asma si potranno manifestare sintomi quali: mancanza di respiro, senso di oppressione al petto, fischi e sibili.
Esistono fattori predisponenti?
Certamente; e li possiamo distinguere in ereditari e ambientali. Questi ultimi sono essenzialmente:
- il fumo di sigaretta
- l'inquinamento atmosferico
- un ambiente domestico particolarmente "carico", ricco cioè di tendaggi pesanti, moquettes, tappezzerie, soprammobili, tappeti
- le infezioni respiratorie
A chi rivolgersi quando si ha un sospetto di un'allergia?
E' necessario rivolgersi ad uno Specialista Allergologo, il quale con la vostra collaborazione potrà formulare una diagnosi appropriata e prescrivere la cura opportuna. Da qualche decina di anni, infatti, questa branca specialistica della Medicina Interna, che un tempo veniva praticata da chi "la sapeva fare", è appannaggio degli specialisti.
Cosa succede se il paziente allergico non si cura?
Non curare o sottovalutare l'allergia può portare a patologie più gravi e invalidanti. Ad esempio, non curare una rinite può determinare nel tempo l'insorgenza di sinusite cronica o di attacchi asmatici.
Alcuni dati importanti
L'allergia è un fenomeno tipico del tempo in cui viviamo, è in frequente aumento e interessa almeno otto milioni di italiani.
Come si curano le malattie allergiche?
- Con farmaci antistaminici e antiallergici: spay nasali, compresse...
- Con vaccino. Ha lo scopo di indurre una tolleranza nei confronti dell'allergene. Sono disponibili:
- vaccini per bocca
- vaccini epicutanei
- vaccini iniettivi
Glossario
Acari: gli acari sono dei piccoli ragnetti, invisibili ad occhio nudo, presenti nella polvere di casa. In genere sono innocui, ma nei soggetti allergici possono provocare comparsa di tosse, rinite, asma o eczema. Le sostanze allergizzanti si trovano nelle loro feci, si liberano nell'aria e vengono facilmente inalate, per cui provocano comparsa di manifestazioni allergiche soprattutto a livello delle vie respiratorie. Trovano il proprio ambiente ideale nei luoghi caldi, umidi e si nutrono di frammenti biologici, come per esempio, le microscopiche scaglie della nostra cute. Per questi motivi, l'acaro vive benissimo nelle nostre case, ancora meglio all'interno dei cuscini e dei materassi. Si riproducono maggiormente nel periodo autunnale ed invernale e non sopravvivono ad altitudini superiori ai 1500 metri.
Asma: è caratterizzata da difficoltà respiratoria dovuta a costrizione della muscolatura dei bronchi. Le mucose che rivestono i bronchi si gonfiano, restringendo il passaggio dell'aria e rendendo così difficile la respirazione.
Congiuntivite: prurito agli occhi, arrossamento agli occhi, lacrimazione, gonfiore.
Orticaria: è una reazione infiammatoria acuta, improvvisa, secondaria alla liberazione di mediatori chimici (il principale è l'istamina). La lesione cutanea elementare è il ponfo: edema circoscritto a comparsa rapida e fugace, che interessa prevalentemente il derma. Di solito gli elementi sono multipli, tipica è la scomparsa nel giro di alcuni minuti o poche ore. È intensamente pruriginoso.
Polline: è il "seme" maschile che viene emesso dai fiori con lo scopo di attivare la fecondazione e quindi la riproduzione di alberi e piante. È invisibile ad occhio nudo. L'allergia ai pollini è chiamata "pollinosi" e colpisce prevalentemente gli occhi e le vie respiratorie (nasali e bronchiali). Le piante che producono pollini responsabili della maggior parte delle pollinosi nelle nostre zone sono: le graminacee (frumento, segale, orzo, gramigna, logliarello), oleacee (olivo, frassino), urticacee (parietaria), composite (assenzio, margherita, girasole).