Novità : Basta un soffio: la nuova diagnostica a cui basta un semplice...
Basta un soffio: la nuova diagnostica a cui basta un semplice respiro
Oggi è possibile ottenere informazioni diagnostiche semplicemente respirando, senza bisogno di prelievi di sangue. I "test del respiro", o "breath test", non sono invasivi, essi possono essere effettuati ripetutamente senza arrecare alcun disturbo al paziente. Grazie all’equilibrio pressoché istantaneo tra sangue ed espirato, l’analisi della composizione chimica di quest’ultimo consente di analizzare la presenza di specifiche sostanze volati a scopo diagnostico, la cui concentrazione può essere usata per determinare o monitorare stati patologici dell’organismo.
Negli ultimi anni l’analisi della composizione dell’espirato ha fornito preziose informazioni in pazienti con svariate patologie e trova largo impiego soprattutto nella Gastroenterologia. Una delle più diffuse e antiche applicazioni di questo test è rappresentata dalla valutazione di intolleranze al lattosio causate da deficit congenito od acquisito di lattasi, enzima specifico presente nella parete intestinale, deputato alla scissione del lattosio in galattosio e glucosio: in questi pazienti la somministrazione di lattosio disciolto in acqua, o di latte, determina nell’aria espirata la comparsa di elevati picchi di idrogeno sin dalla prima ora dopo la somministrazione del substrato. In rapporto al tipo di problema da investigare, nei breath test si possono usare altri substrati: il glucosio viene usato per lo studio delle contaminazioni batteriche del tenue o del tempo di transito intestinale, gli amidi per la valutazione della funzione pancreatica. Di grande utilità nell’ambito della Gastroenterologia è inoltre la 13Urea breath test, usato nella diagnosi dell’Helicobacter pylori nella mucosa gastrica e per accertarsi dell’avvenuta eradicazione del microbo dopo la terapia. In altri casi per il breath test si utilizzano il 13Acido Ottanoico, per valutare il tempo di svuotamento gastrico, e la 13Aminopirina, per lo studio della funzionalità epatica.
In considerazione del basso costo e della facilità di esecuzione e di ripetizione, i breath-test possono rappresentare un valido ausilio sia nella diagnostica funzionale dell’intestino tenue che in altre patologie. Costituiscono infatti non solo un valido mezzo di screening per i malassorbimenti, permettendo di selezionare con una metodica semplice i soggetti da indirizzare a test più complessi e costosi, ma anche una tecnica semplice per poter valutare l’efficacia delle terapie.