Il Pap-Test su strato sottile prevede l’utilizzo di una tecnica innovativa. Il materiale raccolto, anzichè essere strisciato su un vetrino, viene inserito in un flaconcino contenente un liquido che permette il “lavaggio” del materiale cellulare e quindi la separazione delle cellule da sangue, muco, etc. Il risultato finale è un vetrino molto più “pulito” che permette diagnosi più affidabili.
Se inoltre venissero individuate lesioni sul collo dell’utero riferibili al virus HPV, sarà possibile richiedere il test per la relativa ricerca.
Il test per la ricerca HPV può essere richiesto sempre in associazione al Pap-test: studi recenti indicano che in tal modo è possibile ottenere la migliore prevenzione nelle donne con età superiore ai 30 anni.. Perché fare il Pap-Test?
Il Pap-Test o Colpocitologia è un importante esame per individuare le cellule tumorali e pretumorali sul collo dell’utero molto prima che un eventuale carcinoma si sviluppi. Questa forma di tumore, se diagnosticata nelle sue fasi iniziali è guaribile.
Quando si può fare il Pap-Test?
Le condizioni sono le stesse del Pap-Test tradizionale. Nelle donne in età fertile il prelievo deve essere effettuato almeno 5 giorni dopo la fine del ciclo mestruale ed almeno 5 giorni prima del probabile giorno di inizio. Per tutte: almeno 2 giorni dopo l’ultimo rapporto sessuale; nei precedenti 5 giorni non devono essere stati usati diaframmi, ovuli, candelette o creme vaginali o aver effettuato irrigazioni intravaginali.
Se vuoi saperne di più, chiedi informazioni al tuo ginecologo curante.