Depliant informativi : Isteroscopia, l'esame per la visione diretta della cavità uterina
Isteroscopia, l'esame per la visione diretta della cavità uterina
Isteroscopia
l'esame per la visione diretta della cavità uterina
Cos’è l’isteroscopia?
Da alcuni anni, la tecnologia delle fibre ottiche, sottilissimi fili in grado di trasmettere un'immagine, permette di vedere direttamente la superficie esterna e interna degli organi. In particolare l'isteroscopia diagnostica è l’esame visivo diretto della parete interna dell'utero (l'endometrio).
I vantaggi
Il principale ed evidente vantaggio è la possibilità di formulare una diagnosi più precisa, basata sulla constatazione diretta, visiva, della patologia in atto (isteroscopia diagnostica). Inoltre, esiste la possibilità di effettuare, nel corso dello stesso esame, un prelievo bioptico mirato dell'eventuale area sospetta. In alcuni casi, con l’ausilio di una leggera anestesia, è possibile eseguire alcuni piccoli interventi risolutivi (isteroscopia operativa).
Come si esegue
L’isteroscopia diagnostica è un'indagine ambulatoriale eseguita solitamente senza dilatazione del canale cervicale e non richiede l'uso di anestesia locale o generale. L’esame può essere eseguito in qualsiasi momento del ciclo, tranne nei giorni del flusso mestruale; comunque è preferibile eseguirlo nel periodo post-mestruale. L’esame si effettua introducendo dentro l’utero, attraverso la vagina e il canale cervicale, uno strumento sottile d'acciaio (3 o 5 mm) con all'interno un telescopio. Per consentire la visione della cavità uterina è necessario distendere le pareti uterine con liquidi (soluzioni saline). Solo nel 4% delle donne è impossibile eseguire l'esame per stenosi serrata del canale del collo dell'utero. L’esame isteroscopico può favorire un lieve dolore addomino-pelvico (simil-mestruale) .
Quando richiederla
Il vostro ginecologo saprà decidere sull’ opportunità di sostenere questo esame.
In genere l’ isteroscopia viene effettuata nei seguenti casi:
alterazione del ciclo
malformazioni interne dell'utero come ad esempio setti uterini
sterilità, infertilità
formazioni endocavitarie come ad esemio polipi, miomi sottomucosi
perdite ematiche atipiche in pre o postmenopausa
iperplasia endometriale
lesioni neoplastiche
controllo ed eventuale rimozione di IUD il cui filamento non appare dal collo dell’utero. (LOST IUD)
Le complicanze
Le complicanze sono rarissime (1 caso su 1000).
Le principali complicazioni consistono in:
perforazione della parete uterina che in rari casi richiede il ricorso all'atto chirurgico;
infezione pelvica con iperpiressia a distanza di circa 24 ore;
reazione vagale che determina un abbassamento della pressione arteriosa, lipotimia o addirittura un arresto cardiaco.
Le controindicazioni all’esecuzione dell'esame sono: