Come leggere gli esami del sangue: l’EMOCROMO

15 maggio 2018

Ufficio comunicazione Data Medica Synlab

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Quando ritiriamo gli esiti degli esami del sangue, ci troviamo di fronte a informazioni e valori che spesso non sappiamo interpretare, ma che sono indicativi del nostro stato di salute. Può capitare a tutti di notare un’anomalia rispetto agli intervalli di normalità indicati, e di farsi prendere da inutili preoccupazioni sul significato dell’analisi.

Dunque, come leggere correttamente gli esami del sangue?

Nonostante ci sia una standardizzazione delle misure, laboratori diversi possono utilizzare diverse metodiche di misurazione, con il risultato di avere unità di misura e intervalli di normalità non perfettamente uguali. Per evitare inutili ansie è importante ricordare che i valori degli esami del sangue vanno sempre interpretati da un medico, che ha le competenze necessarie per valutare gli esiti in modo corretto e in relazione alle caratteristiche di ogni individuo.

Gli esami del sangue possono essere richiesti per molti motivi diversi: dal semplice check up per monitorare lo stato di salute dell’individuo, alla richiesta di esami specifici in vista di procedure chirurgiche o per la valutazione degli effetti di una terapia.

Detto questo, vale la pena di conoscere il significato generale delle voci più comuni relative delle analisi del sangue, che prenderemo in esame di settimana in settimana, iniziando dall’Emocromo.

Emocromo

L’emocromo è un esame del sangue che può fornire indicazioni sugli elementi presenti nel sangue misurando i valori di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, emoglobina ed ematocrito. Permette di diagnosticare alcune malattie come l’anemia, la carenza di piastrine, la presenza di infezioni o altre forme più gravi come la leucemia.

Valori normali sono evidenza del fatto che il midollo osseo produce le cellule del sangue in equilibrio con l’organismo, e che non sussistono segnali di infezione.

Valori bassi di emoglobina sono indicatori di anemia, mentre valori eccessivi di:

  • granulociti neutrofili indicano la presenza di un’infezione batterica o infiammazione
  • granulociti eosinofili indicano un’allergia
  • linfociti indicano un’infezione di tipo virale

PER UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI, SI RACCOMANDA DI RIVOLGERSI AL PROPRIO MEDICO CURANTE.