Come leggere gli esami del sangue: COLESTEROLO E TRIGLICERIDI

27 maggio 2018

Ufficio comunicazione Data Medica Synlab

sangue-colesterolo

Circa 12 milioni di italiani soffrono di colesterolo alto, ma spesso ne sottovalutano i rischi oppure addirittura non ne sono al corrente, poiché l’ostruzione delle arterie può avvenire senza dare particolari sintomi. Solo l’esame del sangue può far emergere un alto livello di colesterolo e per questo motivo gli adulti dovrebbero monitorare questo valore ogni 4-6 anni attraverso le analisi.

I valori che definiscono il livello di colesterolo sono il colesterolo totale, le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein). Un altro indicatore importante e predittivo di future patologie cardiovascolari da tenere sotto controllo è il livello di trigliceridi nel sangue.

Ma cosa indicano questi valori e in cosa differiscono l’uno dall’altro?

Colesterolo totale, HDL e LDL

Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari. In caso di valori elevati, il valore ottimale è inferiore ai 200 mg/dl.

Il colesterolo HDL, comunemente chiamato “colesterolo buono”, agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge, quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco. Per tale motivi, livelli oltre i 40mg/dl riducono il rischio cardiovascolare, mentre livelli bassi lo aumentano.

Il colesterolo LDL è una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi. Il valore ottimale è inferiore a 100 mg/dl.

Trigliceridi

I trigliceridi sono grassi del sangue che derivano dall’alimentazione e rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve energetiche dell’organismo. Il valore di riferimento dei trigliceridi deve essere inferiore ai 200 mg/dl: valori superiori possono essere sintomo di dieta sbilanciata, diabete, ipertiroidismo, e accrescono il fattore di rischio cardiovascolare, soprattutto se anche il valore di colesterolo HDL e LDL risulta aumentato.

Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere sintomo di una malnutrizione o anemia.

PER UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI, SI RACCOMANDA DI RIVOLGERSI AL PROPRIO MEDICO CURANTE.