Elettromiografia: cos’è e a cosa serve

12 giugno 2018

Ufficio comunicazione Data Medica Synlab

elettromiografia

L’ElettroMioGrafia (EMG) è un esame strumentale che viene eseguito da un medico, specialista in Neurologia, servendosi di uno strumento elettromedicale chiamato Elettromiografo.

L’esame elettromiografico permette l’analisi della funzionalità del sistema nervoso periferico, che comprende i nervi e i muscoli. Nell’uso corrente il termine “Elettromiografia” include anche l’Elettro-NeuroGrafia (ENG), cioè lo studio della conduzione delle fibre nervose, motorie e sensitive.

Quando viene prescritto l’esame elettromiografico?

Questo particolare esame viene prescritto dal medico quando sospetta che i sintomi del paziente (mancanza di forza o di sensibilità, dolori, formicolii, bruciori, etc.) siano dovuti ad una sofferenza, irritazione o compressione dei nervi o dei muscoli.

L’esame elettromiografico segue un protocollo prefissato?

L’esame elettromiografico deve sempre essere preceduto da un’accurata anamnesi e da una precisa valutazione neurologica.
Di conseguenza non segue un protocollo rigidamente prefissato, poiché la selezione dei muscoli e dei tronchi nervosi da studiare è decisa dal neurologo in base al sospetto diagnostico e ai dati che emergono nel corso dell’esame stesso.

Come viene eseguito l’esame elettromiografico?

Il paziente si sdraia sul lettino. Il neurologo agisce sul paziente e contemporaneamente sull’elettromiografo, raccogliendo, interpretando e registrando i dati ottenuti.
Per alcune indagini è necessario l’uso di un ago, mentre per altre vengono utilizzati elettrodi di superficie, che possono provocare nel paziente una breve sensazione di scossa lungo il nervo da esaminare. L’esame è solitamente ben tollerato dal paziente.

Ci sono delle controindicazioni all’esecuzione dell’esame?

Non ci sono particolari controindicazioni.
L’esame non presenta rischi o possibili complicanze per il paziente. È importante che il paziente riferisca al medico se sta seguendo una terapia con anticoagulanti (tipo Coumadin), se soffre di disturbi della coagulazione, se è portatore di pace-maker o stimolatori.
Anche le donne in stato di gravidanza possono eseguire questo esame.

È vero che esiste anche un altro esame utile, l’ecografia del nervo?

I nuovi ecografi ad alta risoluzione permettono di acquisire molte informazioni riguardo alle alterazioni anatomiche del sistema nervoso periferico. L’ecografia del nervo non può sostituire l’esame elettromiografico ma, soprattutto in alcune particolari neuropatie, può essere di grande aiuto per arrivare ad una diagnosi corretta e tempestiva.

Intervista al Dr Mario Cacciavillani, Neurologo e Responsabile del Laboratorio di Neurofisiologia Clinica di Cemes Synlab.

Intervista tratta da Medicina Moderna.