Quando la tiroide lavora troppo: riconoscere l’ipertiroidismo

12 giugno 2017

 

ipertiroidismo

Con il termine “Ipertiroidismo” s’intende una serie di quadri clinici causati da un eccesso di ormoni tiroidei in circolo (T4, T3).

L’ipertiroidismo interessa lo 0,3-1% della popolazione generale e colpisce in particolare il sesso femminile.

La forma più frequente (60% dei casi) è il gozzo tossico diffuso, conosciuto anche come Morbo di Graves- Basedow, una patologia che ha un picco d’incidenza tra i 20-40 anni e che colpisce in particolare le donne (secondo le statistiche ne soffre una donna ogni cinque e un uomo ogni dieci); è una malattia autoimmune, caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi stimolanti.
Invece l’adenoma di Plummer e il gozzo multinodulare tossico, insorgono prevalentemente nel sesso femminile, e hanno un picco d’incidenza tra 50-60 anni.

Come accorgersi se si soffre di ipertiroidismo

I campanelli d’allarme dell’ipertiroidismo sono in rapporto con la durata e l’intensità dello stato tireotossico. Sintomi e segni più frequenti sono: nervosismo, cardiopalmo, calo ponderale, iperidrosi, astenia, insonnia, comparsa di gozzo o patologia nodulare, oculopatia.

L’oculopatia

L’oculopatia è presente solo nell’ipertiroidismo su base autoimmune (Morbo di Basedow-Graves) e le alterazioni sono indipendenti dalla gravità della tireotossicosi.
L’oculopatia può essere simultanea all’ipertiroidismo nel 25% dei casi, nel 35% dei casi può precedere e nel 40% dei casi seguire l’ipertiroidismo.

La terapia

Il trattamento dell’ipertiroidismo varia a seconda delle cause scatenanti e si fonda sull’uso articolato di farmaci antitiroidei, della chirurgia e del trattamento con radioiodio.
La terapia medica consiste nella somministrazione di sostanze in grado di bloccare le tappe dell’ormonogenesi tiroidea ed è indicata nel Morbo di Basedow-Graves.
In caso di fallimento della terapia farmacologica o in presenza di ripetute recidive di ipertiroidismo, è indicato il trattamento con radioiodio o l’intervento chirurgico.
In caso di Morbo di Plummer o gozzo multinodulare tossico, la terapia medica è limitata alla preparazione del paziente all’intervento chirurgico o alla terapia con radioiodio.


A cura della Prof.ssa Girelli, Specialista in Endocrinologia 

Articolo tratto da Medicina Moderna n°5