Linfedema: cos’è e come trattarlo

26 aprile 2018

Ufficio comunicazione Data Medica Synlab

trattamento linfedema

Cos’è il linfedema?

Il linfedema rappresenta un anomalo esagerato accumulo di liquido linfatico nei vari distretti dell’organismo.  Se i vasi linfatici o i linfonodi sono ostruiti o compromessi la linfa non defluisce, ristagnando nei tessuti originando il tipico gonfiore che caratterizza il linfedema. Il linfedema interessa soprattutto gli arti superiori o inferiori.

Quali sono i sintomi?

I sintomi più frequenti del linfedema possono essere l’alterazione del colore della pelle, che può diventare anche più lucida, e l’aumento del suo spessore ma allo stesso tempo anche della sua fragilità: la pelle diviene infatti facilmente lesionabile dopo urti anche lievi. Il paziente inoltre può avvertire una sensazione di peso e costrizione dell’arto affetto, dolore e prurito; nei casi di notevole gonfiore potrebbe esserci difficoltà nei movimenti e nello svolgimento di attività quotidiane.

Quali sono le cause del linfedema?

Come dice la parola stessa, questa variante di linfedema è secondaria a svariate patologie, cioè è una disfunzione acquisita dei vasi linfatici, in origine sani e perfettamente funzionanti. Colpisce indistintamente entrambi i sessi. Le cause scatenanti più frequenti sono legate a malattie neoplastiche, interventi chirurgici, radioterapia, infezioni, diabete, adenopatie, obesità, ustioni gravi.

Il linfedema che colpisce gli arti superiori può essere conseguente in particolare a chirurgia e/o radioterapia per tumore della mammella, mentre gli arti inferiori possono essere colpiti dopo chirurgia/radioterapia ai linfonodi inguinali per tumori uro/ginecologici, agli stessi linfonodi o a causa di un melanoma.
Il linfedema può comparire nell’arco di giorni, settimane, mesi o anni dopo il trattamento antitumorale ma in genere si sviluppa solo nel 20-30% dei pazienti sottoposti a intervento di asportazione dei linfonodi o a radioterapia, tuttavia la combinazione dei due trattamenti aumenta di molto il rischio.  Il caso tipico è quello del tumore alla mammella.
In alcuni casi il linfedema può essere di tipo primario, è il caso di malattie genetiche che spesso si manifestano dopo la nascita, ma prima dei 35 anni in genere. Sono più colpiti le donne rispetto ai maschi.

Quali terapie sono consigliate?

Il linfedema non guarisce mai completamente, per questo motivo è importante una diagnosi tempestiva che permetta di tenerlo sotto controllo e gestirlo attraverso terapie specifiche e adottando alcune semplici norme comportamentali.
Nel trattamento del linfedema sono molto utili il linfodrenaggio, il bendaggio, gli esercizi attivi e passivi specifici e i tutori elastocompressivi. Solo in alcuni casi di linfedemi primari è indicata la pressoterapia, mentre la chirurgia si utilizza solo nei pazienti molto gravi.