L’acne è una patologia che si manifesta prevalentemente nel volto, nello sterno e della regione interscapolare con lesioni infiammatorie (papule, pustole, noduli) e non infiammatorie (comedoni). Interessa prevalentemente gli adolescenti, con tendenza a lasciare cicatrici più o meno importanti. Ci sono inoltre varianti di acne persistente o ad esordio tardivo, che colpiscono prevalentemente il sesso femminile in età adulta. L’aspetto infiammatorio, le sedi colpite, la tendenza a lasciare degli esiti si ripercuotono spesso nel paziente in una situazione di disagio estetico, di difficoltà relazionale e di riduzione dell’autostima. Un corretto approccio diagnostico e la scelta tempestiva della terapia adeguata sono quindi fondamentali, in modo da ridurre nel minor tempo possibile sia il disagio immediato sia l’insorgenza e l’ entità dei possibili esiti cicatriziali.
I farmaci a disposizione del dermatologo per la terapia dell’acne sono sempre più efficaci e mirati, con la possibilità di spaziare da terapie topiche (creme o gel), a terapie sistemiche (per bocca) ad azione antibiotica, antinfiammatoria od ormonale. Nei casi di acne severa, resistente a tali terapie, ci si avvale inoltre di derivati sintetici della vitamina A (retinoidi). Dal momento che spesso le terapie sistemiche per l’acne sono prolungate e non prive di potenziali effetti collaterali, grazie al servizio di Medicina Personalizzata di Euganea Medica, è possibile valutare quale è l’opzione terapeutica più adatta in termini di sicurezza ed efficacia per ogni paziente.
Inoltre la possibilità di un approccio multidisciplinare al soggetto acneico all’interno della struttura stessa permette di inquadrare al meglio anche i casi di acne più severa, resistente alle terapie convenzionali e di accompagnare il paziente in modo completo durante tutte le fasi della patologia, dalla diagnosi fino alla gestione delle cicatrici.
Per tale motivo in Euganea Medica è stato creato un percorso acne (resp. dott.ssa F. Baldo), ovvero un progetto di collaborazione tra dermatologo, biologo di laboratorio, ginecologo, endocrinologo, psicologo, nutrizionista, chirurgo e medico estetico in cui, ciascuno secondo le proprie competenze, collabora per una gestione integrata del paziente.
La tecnologia al servizio delle cicatrici
Il problema delle cicatrici post acneiche risulta di fondamentale importanza: non raramente accade di visitare pazienti con acne infastiditi più dalle cicatrici che da pustole e noduli, a volte anche molto evidenti. Fino a pochi anni fa il trattamento delle cicatrici post acneiche dava spesso risultati scoraggianti, tuttavia, negli ultimi anni, i progressi tecnologici hanno permesso di ampliare la gamma dei trattamenti a disposizione con la possibilità di ottenere risultati soddisfacenti. Esiste una metodica adeguata per ogni differente tipo di cicatrice tenendo in debito conto localizzazione, numero, profondità, estensione, tipo di cute, disponibilità del paziente a sottoporsi alle varie procedure e ad accettare i disagi correlati al tempo richiesto per la riparazione.
I risultati migliori si ottengono per lo più con trattamenti combinati e proprio per questo avere a disposizione un’ampia gamma di tecniche e tecnologie all’avanguardia è fondamentale. All’interno del percorso acne il momento della gestione delle cicatrici è stato organizzato con particolare attenzione: una volta risolta la fase acuta, il paziente viene seguito per 6-8 mesi prescrivendo una terapia domiciliare per la prevenzione delle recidive e l’ attenuazione delle cicatrici. In seguito dermatologo, medico estetico ed eventualmente chirurgo plastico, indirizzano il soggetto verso il trattamento più adeguato per la correzione degli eventuali esiti cicatriziali.
Peeling, laser CO2 frazionale e Laser Erbium Fiber Glass, 1550 nm, a disposizione presso il nostro Dipartimento di medicina estetica e di dermatologia, servono a rimuovere gli strati più superficiali della cute, livellandola e stimolandone il rinnovamento. I fillers vengono invece utilizzati per riempire le cicatrici profonde, a cratere, mentre la crioterapia si applica nei casi di cicatrici ipertrofiche o cheloidee. Laddove le tecniche dermo estetiche non fossero sufficienti, il paziente può essere indirizzato dal chirurgo plastico, disponibile sempre all’interno della struttura.