Sicurezza del paziente

La cultura è spesso definita come l’insieme delle prassi comuni ad un gruppo di persone. In realtà essa è molto più di quello che le persone fanno: è il modo in cui le persone agiscono e i motivi per cui lo fanno. Nella sicurezza del paziente, non ci si occupa soltanto delle mansioni e delle funzioni che le persone svolgono, ma anche di come queste vengono svolte e dei motivi per cui le persone agiscono in un determinato modo.

Modello organizzativo

Il modello organizzativo che il Gruppo Data Medica ha adottato in riferimento alla sicurezza del paziente prevede il coinvolgimento di un responsabile delle funzioni per la sicurezza del paziente, di un comitato per la sicurezza del paziente, di un collegio di direzione e di un nucleo aziendale per la gestione dei sinistri.

Tale modello riflette il percorso che le strutture del Gruppo hanno intrapreso per raggiungere i risultati desiderati in termini di sicurezza e per rafforzare la cultura organizzativa aziendale. Lo sviluppo e l’applicazione di questo sistema presenta vantaggi sia in termini di qualità dell’assistenza, in quanto riduce i rischi legati al processo diagnostico e terapeutico-assistenziale a garanzia dell’utente, che in termini di garanzie per i professionisti, che operano in un ambiente più sicuro.

Stefano Fortinguerra

Stefano Fortinguerra

Responsabile delle funzioni per la sicurezza del paziente

Comitato per la sicurezza del paziente

Le principali funzioni del comitato per la sicurezza del paziente sono:

  • definire le misure preventive per la riduzione dei rischi;
  • proporre il piano per la formazione specifica al Collegio di Direzione;
  • esaminare e valutare gli eventi avversi segnalati;
  • proporre al collegio di direzione le linee guida aziendali per la sicurezza del paziente;
  • definire l’attività di audit attraverso specifiche metodologie;
  • supervisionare il sistema informativo per la sicurezza del paziente;
  • promuovere la cultura della sicurezza nelle aziende del Gruppo Data Medica

Imparare dall’errore

All’interno delle strutture sanitarie più avanzate si sta diffondendo la cultura della “gestione dell’errore”, focalizzata naturalmente soprattutto sulle strategie di prevenzione degli errori in campo sanitario, un approccio peraltro richiesto a tutte le strutture sanitarie che ambiscono all’accreditamento di eccellenza.
L’identificazione delle condizioni di pericolo è fondamentale, e spesso avviene solo grazie alla segnalazione volontaria da parte degli operatori sanitari. Spesso, infatti, i professionisti che lavorano in “prima linea” sono gli unici a rendersi conto dei rischi che corrono i pazienti: per questa ragione, è fondamentale favorire il ritorno d’esperienza mediante la segnalazione degli eventi avversi.

imparare-errore

Il sistema di incident reporting adottato dalle strutture del Gruppo Data Medica, allineato con le migliori pratiche del settore, prevede che quando si verifica un evento avverso, o un “quasi evento” (un potenziale evento avverso), l’operatore lo comunichi agli addetti alla gestione del rischio clinico. In questo modo è poi possibile analizzare l’evento per la gestione del caso e la predisposizione di strategie e azioni di miglioramento che limitino la possibilità che si possa ripetere l’incidente.
La segnalazione degli errori deve essere accompagnata da una “cultura dell’errore” positiva, dove l’obiettivo non sia trovare un colpevole, ma individuare i problemi che hanno generato l’incidente o il quasi evento.

Questo permette non solo di gestire l’accaduto, ma soprattutto di prevenire altri problemi simili, grazie alla preziosa collaborazione di tutti gli operatori.