Terapia Onde d’urto – Cemes Padova

Terapia Onde d’urto ESWT (Extracorporeal Shock Wave Therapy)

La terapia onde d’urto extracorporee è chiamata anche terapia ESWT (dall’inglese Extracorporeal Shock Wave Terapy) ed è una nuova terapia non invasiva ed estremamente efficace, che comporta tempi minimi per il trattamento di alcune patologie a carico delle ossa, dei tessuti molli e della cute. La terapia si basa sull’erogazione di onde d’urto ad alta energia create per mezzo di diversi sistemi fisici (elettroidraulico,  elettromagnetico, piezoelettrico).

Le patologie trattabili con le onde d’urto extracorporee riguardano il tessuto osseo (pseudoartrosi, ritardo di consolidamento di fratture); i tessuti molli (tendiniti della spalla, epicondilite o“gomito del tennista” ed epitrocleiti, tendinite del gran trocantere, tendinite rotulea del ginocchio, tendinite achillea, sperone calcaneare, pubalgia, induratio penis plastica, borsiti, contratture e stiramenti muscolari) e alla cute (ferite difficili, ulcere venose e arteriose, piaghe da decubito, piede diabetico).

Che cos’è la terapia a onde d’urto?

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia prodotte da appositi generatori e in grado di propagarsi nei tessuti, in sequenza rapida e ripetuta. Sono caratterizzate da una particolare forma d’onda che le differenzia dagli ultrasuoni e che è responsabile degli effetti biologici positivi applicabili in campo terapeutico.

L’onda è generata da un elettrodo che produce una scarica elettrica in una camera d’acqua circondata da una membrana di gomma (testa di terapia), che è posta a contatto con la cute e permette la trasmissione delle onde d’urto in profondità (fino a 10 cm) su di una superficie delle dimensioni di un dito pollice (6 mm x 60 mm). L’onda d’urto si diffonde attraverso i tessuti umani seguendo la legge dell’impedenza acustica, cioè la differente capacità di ogni tessuto di riflettere l’onda acustica.

Le onde d’urto agirebbero non solo per effetto meccanico ma soprattutto per effetto biologico (Wang 2004) e oltre a produrre effetto antinfiammatorio e antidolorifico possono stimolare e rigenerare dei tessuti. Come tutti i trattamenti di tipo “biologico” il risultato non è immediato, ma si manifesta nel corso dei mesi seguenti alla fine del trattamento.

Le onde d’urto per terapie ortopediche

Modalità di trattamento
La selezione del soggetto da trattare con le onde d’urto extracorporee viene effettuata dal medico specialista, che può avvalersi di esami clinici e strumentali (TC, RMN, Raggi X, Ecotomografia, ecc.).

Il paziente viene fatto sedere o distendere su un lettino e sulla parte anatomica da trattare viene appoggiata la membrana di gomma della “testa di terapia”. L’esatto posizionamento avviene tramite l’immagine fornita da un ecografo collegato alla macchina, oppure da un referto ecografico o radiologico preesistente, unitamente all’individuazione della zona dove viene riferito maggior dolore.

Il trattamento può durare dai 5 ai 10 minuti, a seconda della patologia trattata e del tipo di generatore, e in alcuni casi può essere doloroso.

Il  numero dei trattamenti  per quanto riguarda i tessuti molli varia in rapporto alla gravità della patologia e alla risposta specifica del soggetto. In genere le patologie più complesse vengono risolte con 2-3 sedute terapeutiche effettuate ad intervalli di circa 1-2 settimane. In molti casi è sufficiente anche una sola seduta terapeutica.

 

Le onde d’urto presso Cemes

CEMES dispone di due dispositivi ad onde d’urto di ultimissima generazione, grazie ai quali si possono eseguire tutti i tipi di trattamento attualmente contemplati dalle linee guida nazionali e internazionali:

– un’apparecchiatura con generatore elettroidraulico con applicatore focalizzato, indicato per i trattamenti ad alta energia su ossa e a più bassa energia sui tessuti molli;

– un’apparecchiatura con generatore elettromagnetico con applicatore focalizzato, indicato per i trattamenti ad alta energia su ossa e a più bassa energia sui tessuti molli; con applicatore “defocalizzato “e radiale più indicati per i trattamenti cutanei.

Controindicazioni

Assolute

– Presenza di strutture delicate e sensibili nel campo focale (encefalo, midollo spinale, gonadi ) nel campo focale;
– Presenza di patologie tumorali e di tromboflebiti nell’area di applicazione delle onde d’urto;
– Gravidanza;
– Presenza di organi cavi come polmoni ed intestino nel campo focale per il possibile verificarsi di lesioni tissutali nel passaggio dell’onda sonora dal mezzo solido a quello gassoso.

Relative

– Presenza di pace maker o elettrostimolatori (attenzione al tipo di generatore);
– Vicinanza di cartilagini in fase di accrescimento (precauzione);
– Malattie o alterazioni della coagulazione del sangue (tendenza al sanguinamento).

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