La dipendenza si contraddistingue per la perdita o la difficoltà di controllo rispetto ad una “sostanza” esterna. Le “dipendenze” sono di vario tipo, legate all’assunzione di alcool, nicotina, sostanze psicoattive, ma anche di cibo o da gioco. Le sostanze psicoattive alterano le attività del cervello comportando disturbi del comportamento e alterazione degli stati psicologici. Attraverso il flusso ematico il loro effetto si esercita non solo sul sistema nervoso centrale, ma anche sugli altri organi. Le sostanze psicoattive sono distinte in base ai loro effetti in: stimolanti del sistema nervoso (ad esempio la caffeina, la cocaina, le amfetamine), depressori (ad esempio l’alcool, gli oppiacei, le benzodiazepine), cannabinoidi, allucinogeni, inalanti ed infine le nuove droghe (l’ecstasy e simili). Le attuali conoscenze sembrano indicare nell’attivazione del sistema dopaminergico mesolimbico cerebrale il denominatore comune degli effetti acuti delle sostanze che causano tossicodipendenza. L’attivazione di questo circuito cerebrale, infatti, è alla base di condizioni psicologiche desiderabili, di ricompensa o gratificazione. Il cervello del soggetto esposto a tali sostanze è condizionato in maniera abnorme, così che i fattori ambientali associati all’assunzione di stupefacenti divengono parte integrante della tossicodipendenza. Per mantenere gli effetti di queste sostanze bisogna progressivamente aumentare le dosi a causa di meccanismi biologici di “tolleranza” e di “assuefazione”: si entra così nel “tunnel della droga” con i meccanismi della dipendenza psichica e fisica. Presso il Poliambulatorio Euganea Medica vengono utilizzate strategie multimodali, che combinano attività finalizzate al rafforzamento delle capacità di resistere alle pressioni sociali che inducono all’uso di sostanze (resistance skills), con altre finalizzate all’incremento delle risorse personali, life skills, quali la capacità di risolvere i conflitti, di affrontare lo stress e di promuovere la propria autoefficacia, con l’obbiettivo di promuovere lo sviluppo di una personalità forte, stabile e competente, al fine di garantire una sorta di “immunizzazione” contro i rischi, lavorando contemporaneamente sulla diminuzione dei fattori di rischio e l’incremento di quelli di protezione. Sono possibili vari percorsi di tipo medico-specialistico e/o psicologico-psicoterapeutico per il trattamento di queste problematiche: trattamenti psicofarmacologici; colloqui individuali; sedute di gruppo; sedute familiari.
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