Novità : Un Codice di condotta ed il consigliere di fiducia nel Gruppo...
Un Codice di condotta ed il consigliere di fiducia nel Gruppo Data Medica
Il Gruppo Data Medica, proseguendo nella politica aziendale che aveva già portato l’anno scorso all’istituzione dell’osservatorio del benessere del personale allo scopo di raccogliere, analizzare e presentare alla Direzione i bisogni relativi al benessere, ha adottato il codice di condotta per la tutela della dignità delle persone, secondo le direttive comunitarie e nazionali in materia di discriminazioni sul posto di lavoro e di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. Si tratta di uno strumento organizzativo la cui adozione pone il Gruppo Data Medica all’avanguardia nella la tutela dei diritti individuali sul luogo di lavoro.
Il codice è stato consegnato a tutto il personale e contestualmente è stata introdotta la dichiarazione di principio contro le discriminazioni e le molestie morali e sessuali. Dopo aver ribadito che "gli atteggiamenti di molestie sessuali e morali equivalgono a un attentato alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici" e che, per questo, "non sono ammissibili e possono essere considerate quale infrazione alla legislazione sul lavoro"; la direzione e il personale "si assumono la responsabilità di contrastare tutti i tipi di discriminazioni e di molestie".
La dichiarazione si conclude con l’annuncio della nomina della consigliera di fiducia. A loro volta le"dichiarazioni di principio", contenute nel codice, stabiliscono, per chi ricopre ruoli di responsabilità gerarchica, il dovere di prevenire il verificarsi di comportamenti molesti e di condizioni di rischio per l’integrità psicofisica e la personalità morale dei lavoratori e delle lavoratrici (mobbing e stress da lavoro correlato). Dal canto suo il personale deve tenere comportamenti che contribuiscano ad assicurare un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità e la libertà personale. Ciascuno ha il diritto/dovere di denunciare ogni forma di discriminazione che offenda e comprometta l’integrità fisica e psichica e la personalità morale, proprie o dei colleghi.
Il Gruppo Data Medica tutela le vittime da ogni tipo di molestia, agisce contro eventuali ritorsioni operate nei confronti dei denuncianti e dei testimoni e vigila sull’effettiva cessazione dei comportamenti molesti. Il codice di condotta ha il fine di salvaguardare i diritti fondamentali e inviolabili di libertà, uguaglianza, salute e dignità delle persone e della qualità dell’ambiente di lavoro, e si propone, in particolare, di:
affermare un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva basata sul rispetto;
evidenziare, prevenire e contrastare tutti i tipi di discriminazioni, anche quelle meno evidenti, inclusi i comportamenti vessatori e discriminatori praticati fra colleghi di pari grado o di diversa scala gerarchica, compresi i comportamenti messi in atto da tutti quei soggetti con cui si intrattengono rapporti professionali (ad es. clienti, fornitori, partner ecc.);
garantire adeguate e tempestive forme di intervento e di tutela, nel rispetto del diritto alla riservatezza, di chi ritiene di aver subito comportamenti molesti e di chi li ha posti in essere;
assicurare un ambiente di lavoro ispirato alla tutela della libertà, della dignità e dell’inviolabilità della persona;
promuovere il diffondersi di una cultura improntata al pieno rispetto della dignità delle persone.
Sono espressamente richiamate le disposizioni del diritto comunitario e nazionale (codice civile, statuto dei lavoratori, norme per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, codice penale) e di contrattazione collettiva, comprese le norme disciplinari.
Il codice si applica al personale delle aziende, alle persone che svolgono la loro attività in base a rapporti contrattuali di consulenza, di appalto o di collaborazione a qualsiasi titolo, ai partner ed agli utenti.
Specifiche responsabilità fanno capo alla direzione delle singole aziende ed ai responsabili di settore. Questi ultimi sono tenuti a sostenere la persona che voglia reagire ad una molestia ed a tutelare sia le vittime che i testimoni.
Per fronteggiare/risolvere i casi concreti denunciati e per la prevenzione del fenomeno e la bonifica dell’ambiente di lavoro il codice presenta, dopo la definizione delle molestie sessuali e morali, le procedure di tutela, la figura e i compiti del/la consigliere/a di fiducia, interventi di sensibilizzazione, divulgazione e formazione specifica.
Le procedure di tutela comprendono: i mezzi a disposizione di chi ritiene, o presume, di essere vittima di un comportamento indesiderato ed illegittimo; le procedure da seguire, a partire dalla segnalazione; i soggetti coinvolti (responsabili di settore, direzione risorse umane, consigliera di fiducia, vittime, testimoni, autore/autrice della molestia).
Disposizioni diverse disciplinano la procedura a seconda che si segua la via informale o quella formale. Si prevede, in particolare, che:
in caso di accertata infondatezza della segnalazione, la procedura sia chiusa e sia riabilitato il buon nome dell’accusato/a. Previo parere della consigliera di fiducia, possono essere assunte azioni disciplinari qualora la denuncia risulti manifestamente infondata;
le aziende si impegnano a sostenere e tutelare nelle sedi opportune il proprio personale, anche nei casi in cui la molestia venga attuata dagli utenti.
Il codice istituisce la figura del consigliere di fiducia, introdotta dalla risoluzione del Parlamento europeo (11/02/94), con il compito di svolgere attività di consulenza e assistenza a favore di coloro che lamentano comportamenti lesivi della loro dignità e libertà personale nell’ambiente di lavoro, di prestare assistenza alla soluzione dei casi portati a sua conoscenza e di proporre alla direzione attività e programmi di prevenzione delle molestie sessuali e morali nelle aziende. In particolare il consigliere:
non può adottare alcuna iniziativa prima di averne discusso con la parte lesa e averne ricevuto l’espresso consenso.
può avvalersi di competenze specialistiche interne o esterne, in relazione alla specificità e complessità del caso;
relaziona ogni anno sulla propria attività alla direzione, segnalando in particolare i casi trattati, risolti, abbandonati ed in corso;
partecipa alle iniziative di informazione e di formazione in materia e collabora con i vari settori;
può richiedere alla direzione l’adozione di adeguate misure utili al ripristino di un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole alle relazioni interpersonali.
Con l’adozione del codice la direzione ha nominato la prima consigliera di fiducia, scelta in base alla sua esperienza, preparazione e competenza in materia. La consigliera è a disposizione per consultazioni o per ricevere eventuali segnalazioni o ricorsi da parte del personale, garantendo la massima discrezione nelle consultazioni e assicurandosi che non vengano prese misure contro i denuncianti e i testimoni, e per fornire ogni informazione che possa rivelarsi utile o necessaria. Inoltre la consigliera promuove ed organizza, in collaborazione con la direzione, interventi di sensibilizzazione, divulgazione e formazione specifica.
Osservatorio del benessere del personale, dichiarazione di principio, codice di condotta per la tutela della dignità delle persone, consigliera di fiducia: il Gruppo Data Medica intensifica il suo impegno per contrastare ogni forma di discriminazione connessa a comportamenti molesti e lesivi della dignità personale nei luoghi di lavoro. Questo per garantire a tutti il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole alle relazioni interpersonali, facendo appello all’assunzione di responsabilità individuale e collettiva per promuovere il diffondersi di una cultura improntata al pieno rispetto della dignità delle persone.
L.B.
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