Gastroscopia o Esofagogastroduodenoscopia

La gastroscopia è un esame che consiste nello studio del primo tratto del tubo digerente (dalla base della lingua fino alla terza/quarta porzione duodenale). Consente di esaminare esofago, stomaco, duodeno e laringe attraverso l’introduzione dalla bocca di un tubo flessibile con una telecamera sulla punta.

Quando è indicata?

La gastroscopia (chiamata anche esofagogastroduodenoscopia, abbreviato in EGDS) è indicata nella diagnosi di malattia da reflusso, malattia celiaca, sindromi da mal assorbimento ed a tipizzare svariati tipi di gastrite, varici esofagee, diverticoli, gist etc
In un’ottica di prevenzione e diagnosi precoce, questo esame va effettuato da chi ha avuto casi in famiglia di tumori per esofago o stomaco, poiché è maggiormente esposto al rischio di sviluppare questo genere di malattie.
Attraverso l’esecuzione di prelievi bioptici su eventuali tessuti patologici o mappaggi bioptici alla ricerca di Helicobacter, l’esame consente una diagnosi con elevato grado di certezza.

Come si svolge l’esame?

La Gastroscopia dura pochi minuti e nel complesso non risulta dolorosa, solo lievemente fastidiosa. Viene eseguita in anestesia locale a livello orofaringeo utilizzando un anestetico spray, tuttavia su richiesta del paziente o del medico curante può essere eseguita in sedazione profonda.

Preparazione alla Gastroscopia

Si richiede digiuno nelle dodici ore antecedenti l’esame. Dopo la Gastroscopia il paziente non può assumere alimenti fino alla completa scomparsa dell’anestesia in gola. Non è necessario un periodo di osservazione post indagine.