QUANDO LA TIROIDE LAVORA TROPPO: RICONOSCERE L’IPERTIROIDISMO

QUANDO LA TIROIDE LAVORA TROPPO: RICONOSCERE L’IPERTIROIDISMO

Con il termine “Ipertiroidismo” s’intende una serie di quadri clinici causati da un eccesso di ormoni tiroidei in circolo (T4, T3).

L’ipertiroidismo interessa lo 0,3-1% della popolazione generale e colpisce in particolare il sesso femminile.

La forma più frequente (60% dei casi) è il gozzo tossico diffuso, conosciuto anche come Morbo di Graves- Basedow, una patologia che ha un picco d’incidenza tra i 20-40 anni e che colpisce in particolare le donne (secondo le statistiche ne soffre una donna ogni cinque e un uomo ogni dieci); è una malattia autoimmune, caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi stimolanti.
Invece l’adenoma di Plummer e il gozzo multinodulare tossico, insorgono prevalentemente nel sesso femminile, e hanno un picco d’incidenza tra 50-60 anni.

Come accorgersi se si soffre di ipertiroidismo

I campanelli d’allarme dell’ipertiroidismo sono in rapporto con la durata e l’intensità dello stato tireotossico. Sintomi e segni più frequenti sono: nervosismo, cardiopalmo, calo ponderale, iperidrosi, astenia, insonnia, comparsa di gozzo o patologia nodulare, oculopatia.

L’oculopatia

L’oculopatia è presente solo nell’ipertiroidismo su base autoimmune (Morbo di Basedow-Graves) e le alterazioni sono indipendenti dalla gravità della tireotossicosi.
L’oculopatia può essere simultanea all’ipertiroidismo nel 25% dei casi, nel 35% dei casi può precedere e nel 40% dei casi seguire l’ipertiroidismo.

La terapia

Il trattamento dell’ipertiroidismo varia a seconda delle cause scatenanti e si fonda sull’uso articolato di farmaci antitiroidei, della chirurgia e del trattamento con radioiodio.
La terapia medica consiste nella somministrazione di sostanze in grado di bloccare le tappe dell’ormonogenesi tiroidea ed è indicata nel Morbo di Basedow-Graves.
In caso di fallimento della terapia farmacologica o in presenza di ripetute recidive di ipertiroidismo, è indicato il trattamento con radioiodio o l’intervento chirurgico.
In caso di Morbo di Plummer o gozzo multinodulare tossico, la terapia medica è limitata alla preparazione del paziente all’intervento chirurgico o alla terapia con radioiodio.


A cura della Prof.ssa Girelli, Specialista in Endocrinologia 

Articolo tratto da Medicina Moderna n°5

Condividi

Cogli le ultime opportunità di salute!

Iscriviti alla newsletter e ricevi direttamente sulla tue e-mail le ultime news in anteprima